La lettera M di MADRE

Dall’analisi dell’antico culto della Dea Madre, il primo grande culto della storia dell’umanità, sono emersi alcuni aspetti davvero particolari.

Uno dei più stimolanti è certamente dato dalla possibile nascita della lettera M come evoluzione del simbolo principale del culto, ossia il triangolo pubico.

Anzitutto sottolineiamo un aspetto: in praticamente tutte le lingue europee la parola ‘madre’ inizia proprio con la lettera “M”.

LINGUA TRADUZIONE DI ‘MADRE’
   
Inglese Mother
Francese Mère
Spagnolo Madre
Tedesco Mutter
Portoghese Mae
Russo Mать
Greco Mi̱téra
Ceco Matka
Rumeno Mamă
Danese Mor
Bulgaro Mайка
Islandese Móðir
Maltese Mom

solo chevronIl simbolo/lettera potrebbe essere nato come evoluzione del triangolo pubico, e questo schema ci aiuta a capire come. Partendo dal triangolo pubico, si passa dal doppio triangolo pubico per arrivare al geroglifico egizio corrispondente al mare (ricordiamo come l’acqua sia un altro simbolo della D.M.) che evolverà nel mem fenicio. Ricordiamo poi come anche nell’alfabeto ebraico la 13sima lettera sia il mem, legato alla liquidità.

Altra prova che confermerebbe il legame tra la lettera ‘M’ e la D.M. è il bassorilievo presente in una domus della necropoli di Mesu e Montes nei pressi di Ossi (SS), in Sardegna.

mesu_01Bassorilievo della tomba 1; necropoli di Mesu e Montes, Ossi (SS)

Sebbene inizialmente l’immagine possa ricordare la protome taurina classica delle tombe sarde, la parte triangolare centrale è volutamente più esasperata, e si nota la presenza di due ‘colonnine’ laterali.

Ebbene tale rappresentazione è la stilizzazione di una donna partoriente, ove il triangolo centrale rappresenta il pube/grembo della Dea, e le ‘colonnine’ laterali sono le gambe, aperte nella classica posizione del parto che peraltro viene ripresa in molta simbologia parallela come vedremo più avanti.

Il simbolo è decisamente associabile alla lettera ‘M’, ed evidenzia il legame tra DEA MADRE (partoriente) e DIO TORO (protome taurina).

Qualcuno aveva già cercato, falsando addirittura i propri resoconti archeologici, di trovare tale legame; si tratta dell’archeologo James Mellaart, durante i suo scavi nell’antica città di Çatalhöyük in Turchia. Per chi fosse interessato a questa assurda storia rimando al mio articolo del blog ladeaeiltoro.

https://ladeaeiltoro.wordpress.com/2017/01/25/la-sardegna-restituisce-lanello-mancante-tra-dea-madre-e-dio-toro/

Questo bassorilievo, ancora una volta, ci dimostra come fosse saldo il legame tra le due figure protagoniste dell’antico culto, un legame che si può solo tradurre con un termine, “dualità”, del quale la scacchiera è la rappresentazione sacra più forte.

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